Dietro l'obiettivo

Una decisione difficile, ma sensata con il mio essere.

Dicembre mi ha messo davanti a una scelta.
Credevo che lo street e l’urban fossero la mia strada, che raccontare la vita delle persone fosse la mia vocazione. Poi sono tornato nella natura, da solo, lungo fiumi e boschi, e ho capito quanto il silenzio possa essere fragile… e necessario.

Dopo momenti di dubbio e sconforto, una mattina d’inverno, prima dell’alba, tutto è cambiato. Silenzio vero. Fauna viva. Uccelli ovunque. Bastano poche ore, un binocolo al collo e la macchina in mano per ricordarsi dove si sente davvero di appartenere.

Non ho portato a casa grandi scatti, ma una certezza sì: la wildlife non è solo fotografia, è attesa, rispetto e presenza. È lì che ho capito che il mio sguardo, da ora in avanti, andrà oltre le creste degli alberi, dove la natura esiste ancora nella sua forma più autentica.

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