Field Journal — Day 28 Marzo | Cassano e d’intorni
Gheppio
Arzago d’Adda
Uno scatto inaspettato
Nikon Z9 600mm F6.3
Ricerca sul territorio durante la reperibilità.
È la prima volta che oso tentare una cosa simile, infatti mi sono permesso di farlo dopo aver fatto i miei dovuti calcoli. In caso di emergenza ho un’ora di tempo per raggiungere il luogo del misfatto. Non è molto, anzi, se si considera che, nel caso fossi fuori per chiamate, dovrei essere a casa in tempo per arrivare nel punto più lontano entro l’ora. Mi son detto: “complicato, ma gestibile”. Ebbene sì, per chi capita per la prima volta sul mio blog, magari non sa che ho mappato attentamente le aree intorno a casa mia, scovando due splendide poiane e dei gheppi. Probabilmente ci sono anche dei notturni, ma non ho ancora approfondito a causa del tempo limitato. Magari quest’estate mi addentrerò nel bosco per osservare la fauna notturna e, nel caso, farmi trovare preparato. In ogni caso so perfettamente dove si appoggiano regolarmente. Devo solo trovare la giornata completamente libera per un appostamento nel capanno mobile, necessaria a portare a casa la mia tanto amata fotografia; quindi, durante la breve sessione di oggi, la missione è stare incollato al veicolo e non allontanarmi mai.
Trovato Animali?
Difficilmente torno a casa senza foto, anche da lontano, ma uno scatto anche solo per documentare la presenza lo porto a casa. Quindi sì, la poiana era al suo solito posto. Sono convinto che quello sia il suo ramo preferito: 7/10 volte la vedo posata lì. L’unico aspetto negativo di quell’albero è la posizione. Una provinciale molto trafficata da aspiranti piloti di F1 taglia in due la campagna, creando una frattura netta tra il punto più sicuro per l’osservazione e quello più concreto per una fotografia nitida. Quindi, dopo un’ora circa di inseguimento video mentre era in volo, ho deciso di deviare la macchina in direzione Sud/Est e cercare il gheppio scovato il giorno prima. Come immaginavo, arrivando era nell’area, non sullo stesso palo, ma su quello del lato opposto; ma a differenza delle poiane, non è in pericolo che imitatori di Max Verstappen mi si presentino all’improvviso con le loro velocissime auto.
Soddisfatto?
Non del tutto. È vero che il viale non è eccessivamente pericoloso, ma non posso mica abbandonare l’auto in mezzo alla corsia per correre a fare una foto al gheppio. Quindi sono sceso a compromessi e ho scattato dal sedile di guida, verso il lato opposto, mentre l’esemplare era posato su un cavo del telefono. Bello, vero? Scattare dall’auto, in lontananza… Non c’è nulla di bello in questo, ma c’è presenza sul territorio, il che mi dà la possibilità di pianificare le ipotetiche uscite successive con un posizionamento a doc.
Per le foto, andate alla sezione portfolio.
Alessandro
