Field Journal — Day 29 Marzo | Parco Adda Nord
Il mio Zaino e il mio Binocolo
Parco Adda Nord
I miei strumenti di lavoro in una foto.
Ho comprato lo zaino giusto?
La sveglia prima dell’alba è un dovere verso la mia più grande passione. Non tanto per essere il primo a fotografare qualcosa di specifico, oggi ho dettato il mio obiettivo solo sul fare il video del contenuto del mio zaino. Ci sono molte cose al suo interno, ma non abbastanza. Sono tre mesi ormai che uso questo splendido zaino della Rollei, ma che non ricomprerei mai. Non perché non sia buono, anzi: è eccezionale. Il problema sta nella capienza. Vero che riesco a stivare la mia Z9 con 180-600 mm montato, ma è anche vero che se necessito di un cambio maglietta, sono fregato. Questo zaino ha giusto la capienza per qualche ottica, accessori e, se vogliamo, una macchina di riserva. Le mie esigenze sono altre, ma quando ho cominciato, a suo tempo, non pensavo che mi sarebbe servito altro spazio, visto il peso attuale del mio zaino al completo di tutta l’attrezzatura: 10,5 kg tutti sulla schiena. Ho portato di peggio, ma finché rimaniamo nel periodo invernale e nei primi giorni di primavera, tutto è nella norma. Magari al sole la temperatura si alza un filo, ma non si suda ancora. Secondo me, tra un mese sarò completamente sudato a ogni fine sessione fotografica.
Giusto cambiare o provare a tenere?
Sicuramente uno zaino fotografico per mettere al sicuro la propria attrezzatura merita un investimento all’altezza. Sul web vedo molti siti, alcuni pubblicizzano prodotti che già alla vista fanno storcere il naso, ma potrei anche sbagliarmi. L’aspetto negativo è che i negozi che hanno un’ampia gamma di zaini da toccare con mano per sceglierne uno si contano sulle dita di una mano, almeno intorno a me. Dove ho acquistato la mia attrezzatura, hanno una buona scelta legata allo street, ma non hanno molto per chi, come me, ama il wild, lo stare fuori anche sotto la pioggia. Infatti i ragazzi a catalogo possono ordinare molti prodotti validi, ma in vendita hanno ben poco di quello che serve realmente a quelli come me. Poi so che c’è un altro negozio non molto lontano da dove abitano i miei genitori, in Brianza, in cui non sono mai stato. Però ho visto che il suo e-commerce è ben fornito: bisogna vedere se ha qualcosa che si possa toccare e indossare per capire se può davvero fare al caso mio. Un buon zaino, per tenere al sicuro strumenti che hanno un certo valore per me, necessita di almeno una fascia di prezzo che varia dai 200 ai 350 euro, accessori inclusi.
Ora proseguo per la mia strada con quello che ho, voglio una deadline di almeno sei mesi per trarre le giuste conclusioni. Almeno posso dire di aver testato l’articolo nelle tre stagioni principali, quelle con le escursioni termiche più importanti. Poi, alla fine di questo periodo, deciderò quale strada prendere.
Quindi oltre al video dello zaino? Nemmeno una foto?
Certo che sì. Vi pare che tiro fuori gli armamenti solo per mostrarli senza usarli? Ricordate che la mia passione principale non è fare lo YouTuber. In certi video mi sento in imbarazzo quando passano troppe persone vicino a me. Non ho ancora la scioltezza di fare video in pubblico come fanno molti. Quindi, visto che ero nell’area del mio amico Martin pescatore, perché non cercare anche oggi di osservarlo e magari fargli anche una foto? Il posto dove l’ho trovato in natura è abbastanza lontano da dove effettivamente si può fotografare dalla terra ferma, almeno 70/80 metri. Con un soggetto di 17 cm massimo è difficile anche per strumenti come i miei. La distanza è tutto nel wildlife: più sei vicino, più tutto sarà magnifico. Nel mio caso, queste foto sono meglio delle altre, ma non certo quelle che vorrei davvero.
Andate nel portfolio per vedere le foto.
Alessandro
