Cassano d’Adda 15 febbraio 2026

IT. Ho iniziato il mio percorso su YouTube da poco.
Non con l’idea di ricavarne qualcosa, almeno non subito. Non credo nelle scorciatoie, e so che certi risultati non appartengono all’immediato. Il motivo è un altro: condividere ciò che vivo sul campo. Le difficoltà, i dubbi, i tentativi andati a vuoto e, ogni tanto, la gioia improvvisa di quando l’immagine tanto cercata si materializza davanti a me.

Chi mi conosce lo sa: quando mi metto in testa qualcosa devo ottenerla. E devo farlo in fretta.

Detta così sembra quasi una contraddizione con la fotografia naturalistica, che è fatta di attese, silenzi e tempi lunghi. In realtà non lo è affatto. La fretta di cui parlo non è quella del risultato, ma quella del lavoro. Ho bisogno di immergermi completamente in ciò che faccio, giorno e notte, fino a non sentire più la distanza tra un’uscita e l’altra, tra uno studio e il successivo ritorno sul campo.

Quando succede entro in uno stato particolare. Le giornate smettono di essere separate tra loro. Tutto diventa un unico flusso continuo: osservazione, appunti, uscite, errori, nuove letture del territorio. Nella mia testa non passano settimane. È come se il tempo si comprimessse in un unico movimento.

Ed è in quel momento che capisco di essere sulla strada giusta.

Perché la ricerca non è più fatta di attese, ma di presenza costante.

E così è stato.
Alessandro

Le immagini seguenti sono il risultato di scatti realizzati a mano libera con Nikon Z9 e ottica 180–600 mm. Il soggetto era in volo a un’altezza di circa 70/80 metri e a una distanza approssimativa di 200/250 metri dalla mia posizione. Per questo motivo i file hanno richiesto un crop significativo, con una conseguente perdita di qualità dell’immagine.

EN. I started my journey on YouTube only recently, not because I expect to gain something from it — at least not in the immediate future. I know that certain results do not belong to the short term. I do it to share what I experience in the field: the difficulties, the challenges, and the moments when I finally capture the image I have been searching for.

Those who know me are aware that when I set my mind on something, I have to achieve it — and quickly. But don’t misunderstand me: said like this it may sound as if it conflicts with my photographic vocation. It doesn’t. When I say “quickly,” in relation to my greatest passion, I mean that I need to work on it day and night, so that I never feel the absence of action. In this way everything becomes a continuous cycle of work, flowing without interruption. In my mind it feels as if only a short time has passed, not the weeks that actually separate the beginning of the research from its completion.

And that is exactly what happened.
Alessandro

The following images are the result of handheld shooting with the Nikon Z9 paired with the 180–600 mm lens. The subject was in flight at an altitude of approximately 70–80 meters and at a distance of about 200–250 meters from my position. As a consequence, the files required a significant crop, which inevitably led to a noticeable loss in image quality.

Avanti
Avanti

Campagna Milanese 23 gennaio 2026